10 consigli per una strategia di successo su Facebook e i Social Media

social media marketing strategie social networks1 – Avere una visione molto chiara e focalizzata della propria azienda. Definire in modo semplice e sintetico la propria strutturata aziendale al pubblico.

2 – Coinvolgere il management aziendale al fine di rendere i Social Networks una delle parti importanti della società.

3 – Capire chi sono i tuoi clienti. Sono uomini? Donne? Quanti anni hanno? Cosa leggono? Definire 3-4 profili di persone come target commerciale. Se parliamo a tutti il messaggio non arriverà.

4 – Creare obiettivi. Vogliamo avere fan? O vogliamo avere iscrizioni? Obiettivi specifici.

5 – Sviluppare tattiche per raggiungere obiettivi.

6 –  Destinare risorse per raggiungere quegli obiettivi.

7 – Pianificare e creare contenuti sempre nuovi.

8 – Promuovere e pubblicare i tuoi contenuti sui Social Networks. Dove si trovano i tuoi clienti?

9 – Misurare i risultati. Funzionano i miei contenuti? Ottieni un feedback immediato sui Social Networks: se le persone cliccano Mi piace oppure no.

10 –  Creare post, articoli con costanza e scadenza giornaliera.




Perchè usare Facebook come Social Network?

Per diffondere i tuoi contenuti ricchi di elementi multimediali, che saranno indicizzati da Google.

E’ importante creare contenuti, ottimizzarli per i motori di ricerca e renderli facili da condividere. Pensare come un “publisher” e postare dove sono i clienti. Per portare traffico pensare anche a fare annunci a pagamento.

Su quali Social Networks devo essere?

Sicuramente Facebook è il più importante, ma anche Twitter sta crescendo, Linkedin ha la sua fetta. Youtube è il secondo Social Network al mondo!

Il tuo sito web al centro di una strategia di Social Networks. Articoli, webinar, video, ebook, case study, testimonial… pubblicare i contenuti su molti siti in molti modi diversi.

Perché fare Social Media Marketing?

 I Social Media amplificano i tuoi contenuti. Ti fanno emergere dalla folla, ti rendono visibile online.
– Puoi aumentare i tuoi contatti in maniera esponenziale.
– Puoi accelerare la diffusione del tuo Brand.
– Puoi pubblicare contenuti quando stai guidando, quando sei in fila… con uno smartphone. Puoi caricare una foto, linkare qualcosa… Chiunque può diventare un “publisher”.
-Word of Mouth globale: posso andare in un hotel o ristorante e trovare commenti di altre persone. Le persone controllano le recensioni online prima di comprare!




Fonte

YouTube video Bergamo

Come Creare Video per Youtube e Aumentare la tua Visibilità sul Web

I video sono il mezzo più recente per generare traffico. Fino a pochi anni fa creare un video era un’operazione costosa che richiedeva set, videocamere di alta qualità e un mucchio di altri ammennicoli costosi.

Oggi, col progresso della tecnologia e la presenza di siti web come Youtube, è diventato economico produrre e pubblicare un video in modo che tutto il mondo lo possa vedere. I video sono così popolari che oggi YouTube è il secondo motore di ricerca dopo Google, dunque, rappresenta una fonte di traffico che non puoi lasciarti sfuggire.

I video aggiungono un tocco personale che articoli e registrazioni audio non possono eguagliare. Quando uno spettatore vede persone in carne ed ossa sullo schermo, è molto più probabile che si crei con loro un rapporto di fiducia di quanto possa accadere attraverso un mucchio di parole, per quanto ben scritte. Questa fiducia si traduce in un traffico più alto sul sito e un maggior numero di visitatori che diventano nuovi clienti. Perciò, in fin dei conti, i video sono vantaggiosi per qualunque business.

Come creare video per Youtube

Ci sono due modi per creare video per Youtube: entrambi sono molto efficienti, ma rispondono a diverse esigenze. A te scegliere quello che meglio si adatta a ciò che vuoi esporre e a come lo vuoi rappresentare.

1. Video con un volto
In questi video una persona in carne ed ossa si rivolge al pubblico attraverso la videocamera. Fortunatamente creare questo tipo di video non richiede attrezzature costose. Basta uno smartphone o un iPhone, o perfino una macchina fotografica di qualità discreta che possa girare un video, e un microfono di qualità.

Ci sono molti modi per generare video di qualità che possano fornire informazioni per i visitatori. Per l’illuminazione, una buona luce naturale è sufficiente, non occorrono attrezzature speciali. Se nella stanza delle riprese non arriva abbastanza luce naturale, puoi usare lampadine a luce bianca per ottenere buoni risultati.

Esempio:




Nel realizzare questi video devi tenere conto di alcuni aspetti:

Innanzitutto evita a tutti i costi l’inquadratura fissa di una persona che parla senza interruzioni. Probabilmente hai moltissime informazioni da condividere, ma tutti si stancano in fretta guardando l’inquadratura fissa su una persona che parla senza pause e senza variazioni. Per rendere il video più interessante puoi aggiungere oggetti, animazioni e perfino gesti. Così spezzerai la monotonia di un’inquadratura fissa con una persona che parla.
In altre occasioni puoi usare variazioni per dare movimento al mezzobusto, mentre parli. Prova a montare il video alternando altre sequenze, o usando effetti video come le transizioni. Puoi anche aggiungere effetti speciali per rendere il video più piacevole senza distrarre, annoiare o infastidire gli spettatori. Usare testi speciali o immagini animate può rendere il video più piacevole da guardare.
Assicurati che i video non siano più lunghi di 2-3 minuti. Questa è la durata media dell’attenzione dell’utente tipo di Youtube per qualunque tipo di video. Quindi non strafare, o il tuo messaggio non sarà espresso in maniera efficace.
Camtasia e Windows Movie Maker sono ottimi strumenti per questo scopo. Ti forniranno varie opzioni per montare i video e renderli interessanti.

2. Video con schermate del computer (screencast)
Alcune persone sono troppo timide per mostrarsi in video, mentre per altre è importante più il contenuto dello schermo che mostrare il volto. In questi casi lo screencast è un’ottima soluzione. Devi solo creare una presentazione con PowerPoint, convertirla in un file video con Camtasia o Jing e pubblicarla.

In alternativa, se devi mostrare un’azione che si svolge sullo schermo del computer, registra quello che fai e converti anche quello in video. Puoi sempre aggiungere voce e musica a questi video usando Camtasia, Jing o Windows Movie Maker.

Esempio:

Come vedi, creare video per Youtube non è affatto difficile. Se ti piace stare davanti alla camera ci sono moltissimi modi di realizzare video interessanti. Se invece sei timidoe preferisci non mostrarti puoi comunque comunicare messaggi significativi usando video efficaci.




Fonte:  www.blog-art.it di Edyta Zabielska

Social network azienda

Ecco come i social network cambiano le aziende

La tua azienda è presente su almeno uno dei social network Facebook, Twitter, YouTube o LinkedIn? Se la risposta è negativa, per quanto ci possano essere dei buoni motivi dietro questa scelta, fai parte di una minoranza sempre più ridotta, probabilmente in numero inferiore a uno su venti.

I social media hanno stravolto il modo in cui le aziende comunicano con i clienti, ma poco è stato fatto per cambiare i metodi di comunicazione tra i dipendenti all’interno delle aziende e tra diverse imprese.

Il termine “social business” assume significati talmente diversi per vari gruppi di persone che quest’ultima distinzione viene spesso trascurata. Molte aziende aprono un proprio account sui social media, auto-conferendo a tale attività il titolo di “social business”, mentre in realtà la struttura interna dell’organizzazione è ancora basata sulla consueta comunicazione via e-mail.

I social network orientati ai consumatori rivestono un ruolo fondamentale nella moderna comunicazione d’impresa, ma è importante individuare i punti di forza e gli svantaggi di ogni tipo di network per utilizzare in maniera efficace questi nuovi canali.




Facebook, Twitter, Pinterest, Google+ e YouTube sono delle reti principalmente di tipo business-to-consumer e consumer-to-consumer. Con un miliardo di utenti atti

I social network destinati ai consumatori sono luoghi ancor meno adatti per quanto riguarda le comunicazioni aziendali interne. L’idea di creare gruppi privati su Facebook all’interno dei quali i dipendenti possano discutere di questioni lavorative può inizialmente avere un certo appeal, poiché i dipendenti hanno probabilmente già un profilo Facebook e l’iniziativa può dare l’impressione che la direzione aziendale “comprenda” i social media. Facebook non è tuttavia studiato per le comunicazioni aziendali, in quanto offre pochi strumenti di categorizzazione o di ricerca delle informazioni e scarse funzionalità di gestione dei dati. Questo network ha quindi un’utilità limitata per il “lavoro vero e proprio”; è invece più appropriato per chiacchiere e curiosità d’ufficio, offrendo ben poco valore all’azienda.vi su Facebook e 300 milioni su Twitter, questi network hanno una portata immensa e sono il teatro ideale per entrare in contatto con clienti esistenti e potenziali. Questi network però non sono adatti a intavolare discussioni più produttive con i clienti. In molti casi, dunque, la presenza aziendale sui social media deve essere accompagnata da una propria community, dedicata a intraprendere comunicazioni più ricche con i clienti.

Nella maggior parte dei casi gli esperti di social business rimarrebbero probabilmente esterrefatti davanti alla decisione di utilizzare Facebook per le comunicazioni interne. Una recente ricerca, tuttavia, suggerisce che il 74% delle aziende ha adottato esattamente questa pratica. Si tratta di una statistica sorprendente alla quale non è facile credere; ho il sospetto che sia in realtà un ulteriore esempio di confusione sulla terminologia di social business, piuttosto che un autentico ritratto di come si svolgono effettivamente le comunicazioni aziendali interne.

Questa confusione mette in evidenza la necessità di classificare i social network in tre categorie distinte e di mettere in atto una strategia integrata di social business che faccia un uso adeguato dei tre tipi di network con l’obiettivo di migliorare le comunicazioni rivolte a diversi gruppi di utenti.
1. Social network pubblici come Facebook e Twitter, utili per entrare in contatto con clienti esistenti e potenziali, inadeguati per discussioni più importanti.
2. Community di clienti, ideali per coinvolgere in maniera più profonda gli utenti. Queste possono essere definite come delle “social extranet” e comprendono anche le reti interaziendali per la comunicazione con partner e clienti B2B.
3. Network per i dipendenti, per le comunicazioni interne all’azienda e definibili come “social intranet”.

Tra i più importanti social network pubblici, il più difficile da categorizzare è LinkedIn. Talvolta viene descritto erroneamente come una rete interaziendale, ma si tratta in realtà di una rete di professionisti che lavorano per varie aziende, costituendo un network interpersonale piuttosto che interaziendale. I più cinici potrebbero definirlo un sito di recruitment o una rubrica sovrastimata, come dimostra l’utilizzo che ne fa una grande percentuale dei 225 milioni di utenti attivi. LinkedIn sembra però aspirare a diventare uno strumento aziendale di maggiore utilità, che consenta alle aziende di promuovere i loro prodotti e agli addetti alla vendita di trovare clienti. Anche in questa prospettiva, nel ruolo di piattaforma destinata ai dipendenti o alla collaborazione interaziendale, questa rete soffre dello stesso problema di Facebook: un ambiente eccessivamente semplicistico per le attività lavorative vere e proprie. LinkedIn rientra pertanto nella prima categoria: è un social network orientato alle aziende e utile per stringere nuovi rapporti, ma non altrettanto adatto a collaborazioni più importanti.

Dei tre tipi di network, quelli meno sviluppati e distribuiti sono i network interni per i dipendenti, nonostante varie ricerche dimostrino che sono proprio loro a offrire il massimo potenziale in azienda.

*Autore di Business Communication Revolution e direttore della divisione Social Strategy di BroadVision.




Fonte: www.affaritaliani.it