Siti Web Gratis ? 5 buoni motivi per non usarli

siti web gratis bergamo
“In pochi passi realizzerai il tuo sito web e sarai subito online, inoltre sarai posizionato su Google e su tutti i motori di ricerca!!!”

Girando il Web e googlando qua e la si scopre quante aziende, portali e siti web offrono servizi gratis o presunti tali per la realizzazione in totale autonomia del tuo sito internet. Il problema non è tanto la qualità dei servizi offerti più o meno vantaggiosi, il punto è che il tuo sito web sarà IDENTICO a centinaia di altri siti e quindi poco efficace; nel web la prerogativa assoluta non è solo di proporre qualcosa di professionale, ma soprattutto di nuovo e unico. Solo così il potenziale cliente interessato cliccherà sul vostro nuovo sito aziendale.




Ecco perchè abbiamo stilato i nostri 5 buoni motivi per non usare Siti Web Gratis:

1 – Un sito internet con template standard. I portali che offrono siti web gratuiti si basano prevalentemente su template standard, modulari ed identici fra loro. Il tuo sito sarà uguale ad altri siti, che saranno uguali ad altri. Nessuna possibilità di avere una grafica studiata e personalizzata sulle tue esigenze.

2 – Social e SEO, mai senza. La riuscita di un business aziendale online è ormai prevalentemente legato al Social Media Management, ovvero alla gestione giornaliera dei Social Networks, come Facebook e Twitter e all’accurata ottimizzazione della SEO. Per fare una buona SEO dovrai avere conoscenze specifiche nel settore e costanza nella gestione giornaliera dei socials, utilizzando le strategie più consone al fine di raggiungere una buona visibilità.

3 – Assistenza tecnica solo online. Molto spesso su questi portali che vendono siti a costo zero o quasi, non ci sarà possibilità di avere una persona dedicata che vi farà assistenza almeno telefonica. Non esiste un contatto diretto con il cliente ma solo e un’assistenza online, magari poco chiara e frammentaria.

4 – Perdita di tempo. Per imparare il funzionamento del portale, il pannello di caricamento dei tuoi contenuti, personalizzare e aggiornare il tuo sito web, perderai un sacco di tempo! Considerando inoltre che non sei un grafico e non ti occupi di grafica, ma di altro. Perderai così tempo da dedicare al tuo business e al tuo lavoro.

5 – Siti in tecnologia CMS. Ecco un’ottima la soluzione definitiva per creare il tuo sito in totale autonomia e gratis. Peccato che anche se questa è la tecnologia usata dalla quasi totalità del web, anch’essa propone siti web già standardizzati; è necessario quindi, anche con un sito CMS in WordPress o Joomla, creare un’immagine personale della tua azienda appoggiandoti a un’agenzia specializzata che potrà seguirti e consigliarti.




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La SEO è la salvezza di Google

Si avete letto bene, se non esistesse la SEO Google sarebbe veramente rovinato ed ora vi spiego il mio punto di vista a riguardo, il concetto è semplice e voglio esporlo come se stessi facendo una chiacchierata con un amico che vuole capirci qualcosa di motori di ricerca.

D: Se scrivo il miglior contenuto in assoluto riguardo un qualsiasi settore, andro a finire in prima pagina su Google?
R: Assolutamente NO, in un mondo ideale probabilmente si ma Google non è assolutamente in grado di capire che il tuo contenuto sia meglio di un altro. Con gli algoritmi semantici può al massimo capire che tu stia realmente parlando di quell’argomento ma di certo non che il contenuto sia di qualità superiore.

D: Quindi Google non mostra i contenuti migliori in prima pagina?
R: No, per niente mostra i contenuti di cui è sicuro che siano a tema e sopratutto quelli che sono stati scritti su siti web di cui ha fiducia.

D: Beh allora dovrebbero sempre uscire nei risultati siti web come Wikipedia o i grandi Brand e testate giornalistiche…
R: In effetti è esattamente così, ti sembrerà strano ma Google non è così intelligente da spazio ai siti di cui si fida perchè non è in grado di osare, non può dar spazio a te pincopallino quando un sito come Wikipedia tratta il tuo stesso argomento, per lui è più sicuro far uscire Wikipedia no?

D: Allora se domani mattina creo un sito web sono praticamente spacciato?
R: Se non fai in modo di guadagnarti la fiducia di Google stai certo che non farai mai e poi mai visite.




D: Scusa ma perchè dovrei essere spacciato? Io posso produrre contenuti di qualità uguale o superiore a quella di tanti altri siti famosi!
R: Sei spacciato perchè, come ti ho detto prima, Google non sa capirlo, un essere umano si ma Google proprio no.

D: Si ma scusa, ci sarà o no un modo per far capire a sto cavolo di Google che c’è del buono anche in siti minori?
R: Certo che c’è, la SEO e la Link Building

D: Come? Ma queste cose non sono viste con sospetto da Google? Io so che se fai link building potresti anche essere punito.
R: Questo è il grande paradosso, Google non ci capisce un cavolo da solo, ha bisogno di essere imboccato come un bambino ma se si rende conto che lo stai imboccando si incazza come una iena e ti fa del male. Se non ci fosse la SEO Google si limiterebbe a mostrare i risultati dei pochi siti fidati di settore quando hanno contenuti pertinenti e prendere decisioni da solo soltanto quando non c’è nessun “big” da anteporre agli altri.

D: Mah mi sembra veramente una porcata ma come si fa a mettersi alla pari con i Big?
R: Creando contenuti di qualità e facendo link building per ottenere traffico e sopratutto per far crescere il trust del sito web. Un link è un po come un voto, più ne hai più sei (o sembri) popolare ma bisogna stare attenti, Google ha gli occhi puntati su chi riceve link, bisogna fare in modo che non sembrino finti e sopratutto che il loro numero non risulti anomalo per quello che rappresenti sul web. Se il tuo sito lo vedono 3 persone al giorno ma ricevi 4 link al giorno sarebbe strano no?

 D: Quindi in fin dei conti mi stai dicendo che:

  1. Google non da nessuna chance ai siti nuovi anche se la qualità è alta
  2. Mostra sempre gli stessi siti fidati nei risultati di ricerca
  3. Per rendere visibile un sito web nuovo devi fare di tutto per farlo notare da Google
  4. Se Google alla fine lo nota rischi anche di essere punito perchè ti sei vuluto far vedere con troppa insistenza
  5. Se entri nelle grazie di Google puoi scrivere anche cazzate di poco conto ed avrai la meglio sugli altri

Sei proprio sicuro di quello che dici?
R: Assolutamente si, è perfettamente così, sembravi un amico stupido come Google invece mi hai sorpreso, sei perspicace.

Google ha bisogno della SEO

Questa finta chiacchierata riassume esattamente quello che penso, ossia che Google non sia in grado di premiare i siti web di qualità e sopratutto che sia la causa principale per cui molti facciano spam di vario tipo pur di emergere in un sistema malato in cui Google mostra sempre e solo quei pochi siti web di cui si fida. Google sta facendo passi avanti, è il miglior motore di ricerca ma è veramente molto lontano dall’essere un motore intelligente, lavora sui testi, con la semantica valuta la rilevanza di un testo per una determinata parola chiave ma la qualità dei contenuti non è arte sua, non può assolutamente capire se un contenuto sia buono o meno.

La qualità Google può “pesarla” solo a livello di sito web , a livello di “fonte della notizia” quindi se due siti web scriveranno un articolo che parli esattamente della stessa cosa ai primi posti ci andrà senza alcuna ombra di dubbio il sito web di cui Google si fida di più e non il sito web con il contenuto migliore.

Google prova a capire se un testo sia migliore di un altro, ho fatto vari esperimenti e posso darvi qualche linea guida:

  1. I contenuti più lunghi piacciono di più a Google
  2. I contenuti con più approfondimenti (paragrafi con titolo ecc..) piacciono di più
  3. I contenuti con linking interna agli approfondimento (link su #id) sono preferiti
  4. I contenuti ricchi di immagini e link di approfondimento piacciono di più, non preoccupatevi di linkare in uscita se serve

Ad oggi l’unico modo per Google di stabilire il rapporto di fiducia con un sito web sono i link in entrata. Un profilo backlink pulito, di peso e di qualità certa può fare la differenza e farvi prevalere su qualsiasi competitor.

Questo comportamento di Google l’ho notato da quando è stato lanciato hummingbird, algoritmo nuovo e necessità di non fare figuracce quindi si sfrutta in maniera eccessiva il trust verso pochi siti di ogni settore, vi faccio alcuni esempi:

  • Settore Food, esce sempre Giallozafferano ai primissimi posti. Ma secondo voi, qualsiasi ricetta cerchiate, la migliore è sempre quella di Giallozafferano? Ovviamente no, ce ne sono sicuramente di migliori ma per Google è più comodo e sicuro mostrare quei risultati piuttosto che rischiare con i più piccoli.
  • Settore SEO, ultimamente esce sempre seoblog.giorgiotave.it prima di chiunque altro scriva argomenti simili. Anche questo è dovuto alla fiducia di Google verso il dominio giorgiotave.it e di certo non ai contenuti scritti che magari saranno buoni ma non sempre i migliori.
  • Settore Tecnologia, anche in questo caso ultimamente esce ovunque aranzulla.tecnologia.virgilio.it per qualsiasi cosa computer related cerchiate. Secondo voi ogni articolo scritto da Salvatore Aranzulla è di qualità superiore a quello di altri? Anche in questo caso la risposta è NO, il motivo è il dominio virgilio.it senza nulla togliere all’autore.
  • Settore Hotel, inutile dirlo, escono sempre i soliti 4 o 5 qualsiasi cosa cerchiate, hanno in contenuti o le offerte migliori di altri? No di certo, sono solo più affidabili per Google.

Conclusione

Google ha bisogno della SEO, senza un aiuto i suoi risultati di ricerca sarebbero sempre identici e spesso e volentieri di scarsa qualità. Chi ha contenuti di qualità deve assolutamente fare SEO e Link Building per ottenere quello che merita altrimenti rimarrà nell’ombra per sempre. Google non lo ammetterà mai ma solo grazie alla SEO potrà scoprire nuovi siti Big di cui fidarsi e da mettere tra i “preferiti” nella generazione delle SERP.

Google senza la SEO non potrebbe offrire alcuna opportunità ai siti web emergenti.




Fonte: www.ivanodibiasi.com

Vuoi più traffico sul sito? Facebook è quello che fa per te

Lo dimostra l’ultima ricerca effettuata da Shareaholic: il nuovo Social Media Traffic Report conferma che il social network capace di veicolare più traffico al sito web di ogni utente è sempre e solo Facebook.

La stima, ottenuta grazie ad una attentissima e precisissima analisi durata circa 13 mesi e basata sui dati raccolti da più di 200.000 editori e 250.000 utenti unici mensili, dimostra che il social network più importante per le aziende rimane ancora Facebook.

Dopo aver, infatti, indagato i risultati degli 8 principali social network utilizzati dalle imprese di tutto il mondo è apparso che Facebook non cede il passo a nessun concorrente, dimostrando nuovamente di essere in grado di garantire risultati ottimali (e di gran lunga superiori rispetto ai propri competitors) a tutti coloro che scelgono di utilizzarlo per aumentare le visite del proprio sito web.




Il traffico che Facebook è mediamente in grado di convogliare ai vari siti internet si aggira attorno all’ 8,11% superando largamente quello ottenuto attraverso altri social, ritenuti comunque molto importanti in termini di visite, come Pinterest (3,24%) e Twitter(1,17%).

Raggiungendo e superando complessivamente il 15% di traffico traghettato verso i siti web, questi tre social network si distanziano ampiamente da tutti gli altri, specialmente se si considera che la ricerca dimostra anche che i dati ad essi relativi sono cresciuti più del doppio rispetto agli stessi dati degli anni precedenti.

Alla luce di queste importanti osservazioni, le informazioni relative agli altri social di spicco all’interno del panorama dei nuovi media sono quanto mai deludenti. Specialmente quelle offerte da LinkedinYoutube e, in particolar modo da Google +.

Sebbene, infatti, i primi due siano in netto distacco rispetto al capofila Facebook dimostrano, se non altro, di essere in forte ascesa rispetto agli anni precedenti, il social di Mountain View, nato proprio con l’intento di aumentare il traffico dei siti web e di potenziarne la visibilità mediante la creazione di un canale social targato Big G, continua a dimostrarsi non sufficientemente competitivo e incapace di portare i risultati promessi.

Per quanto vi riguarda, dopo avere letto questi dati (senza dimenticare che ogni sito rappresenta un caso unico e inimitabile), siete d’accordo con le affermazioni riportate o la vostra esperienza personale contraddice i risultati della ricerca? Fatecelo sapere!




Fonte: www.1stonthenet.info