Cosa significa Sito Web Responsive ?

Cosa sono i siti web responsive.

Il design responsivo, o responsive web design (RWD), indica una tecnica di web design per la realizzazione di siti web in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo coi quali vengono visualizzati (computer con diverse risoluzioni, tablet, smartphone, cellulari, web tv), riducendo al minimo la necessità per l’utente di ridimensionamento e scorrimento dei contenuti.

Il design responsivo è un importante elemento dell’accessibilità, la quale tiene conto inoltre di numerosi altri fattori, incentrati non solo sui dispositivi ma anche sulle caratteristiche dell’utente (quali: capacità cognitive, vista, difficoltà fisiche, e così via).

siti web responsive sito web

Il design responsivo nasce con la necessità di rendere i siti web facilmente accessibili con ogni tipo dispositivo e risoluzione video.

Un sito web responsive fa uso di una impaginazione grafica con griglie a proporzioni fluide, struttura e immagini flessibili, e, generalmente, dei fogli di stile 3.0, per adattare l’impaginazione grafica all’ambiente nel quale il sito è visualizzato.

Le media queries consentono alla pagina di usare diversi fogli di stile in base alle caratteristiche del dispositivo utilizzato.
Il concetto di griglia flessibile richiede che gli elementi siano dimensionati tramite unità relative come percentuali ed em, e non con unità assolute come pixel o punti.




Le immagini flessibili devono poter essere visualizzate con dimensioni diverse, in modo da potersi adattare all’impaginazione del sito internet evitando di sovrapporsi agli altri elementi.
Come risultato, gli utenti che utilizzano diverse periferiche e browser, hanno accesso a un singolo sorgente i cui contenuti vengono però disposti in modo differente tale da essere sempre facilmente consultabili, e senza dover compiere troppe operazioni di ridimensionamento, scorrimento e spostamento.




Sorgente: Wikipedia

 

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La SEO è la salvezza di Google

Si avete letto bene, se non esistesse la SEO Google sarebbe veramente rovinato ed ora vi spiego il mio punto di vista a riguardo, il concetto è semplice e voglio esporlo come se stessi facendo una chiacchierata con un amico che vuole capirci qualcosa di motori di ricerca.

D: Se scrivo il miglior contenuto in assoluto riguardo un qualsiasi settore, andro a finire in prima pagina su Google?
R: Assolutamente NO, in un mondo ideale probabilmente si ma Google non è assolutamente in grado di capire che il tuo contenuto sia meglio di un altro. Con gli algoritmi semantici può al massimo capire che tu stia realmente parlando di quell’argomento ma di certo non che il contenuto sia di qualità superiore.

D: Quindi Google non mostra i contenuti migliori in prima pagina?
R: No, per niente mostra i contenuti di cui è sicuro che siano a tema e sopratutto quelli che sono stati scritti su siti web di cui ha fiducia.

D: Beh allora dovrebbero sempre uscire nei risultati siti web come Wikipedia o i grandi Brand e testate giornalistiche…
R: In effetti è esattamente così, ti sembrerà strano ma Google non è così intelligente da spazio ai siti di cui si fida perchè non è in grado di osare, non può dar spazio a te pincopallino quando un sito come Wikipedia tratta il tuo stesso argomento, per lui è più sicuro far uscire Wikipedia no?

D: Allora se domani mattina creo un sito web sono praticamente spacciato?
R: Se non fai in modo di guadagnarti la fiducia di Google stai certo che non farai mai e poi mai visite.




D: Scusa ma perchè dovrei essere spacciato? Io posso produrre contenuti di qualità uguale o superiore a quella di tanti altri siti famosi!
R: Sei spacciato perchè, come ti ho detto prima, Google non sa capirlo, un essere umano si ma Google proprio no.

D: Si ma scusa, ci sarà o no un modo per far capire a sto cavolo di Google che c’è del buono anche in siti minori?
R: Certo che c’è, la SEO e la Link Building

D: Come? Ma queste cose non sono viste con sospetto da Google? Io so che se fai link building potresti anche essere punito.
R: Questo è il grande paradosso, Google non ci capisce un cavolo da solo, ha bisogno di essere imboccato come un bambino ma se si rende conto che lo stai imboccando si incazza come una iena e ti fa del male. Se non ci fosse la SEO Google si limiterebbe a mostrare i risultati dei pochi siti fidati di settore quando hanno contenuti pertinenti e prendere decisioni da solo soltanto quando non c’è nessun “big” da anteporre agli altri.

D: Mah mi sembra veramente una porcata ma come si fa a mettersi alla pari con i Big?
R: Creando contenuti di qualità e facendo link building per ottenere traffico e sopratutto per far crescere il trust del sito web. Un link è un po come un voto, più ne hai più sei (o sembri) popolare ma bisogna stare attenti, Google ha gli occhi puntati su chi riceve link, bisogna fare in modo che non sembrino finti e sopratutto che il loro numero non risulti anomalo per quello che rappresenti sul web. Se il tuo sito lo vedono 3 persone al giorno ma ricevi 4 link al giorno sarebbe strano no?

 D: Quindi in fin dei conti mi stai dicendo che:

  1. Google non da nessuna chance ai siti nuovi anche se la qualità è alta
  2. Mostra sempre gli stessi siti fidati nei risultati di ricerca
  3. Per rendere visibile un sito web nuovo devi fare di tutto per farlo notare da Google
  4. Se Google alla fine lo nota rischi anche di essere punito perchè ti sei vuluto far vedere con troppa insistenza
  5. Se entri nelle grazie di Google puoi scrivere anche cazzate di poco conto ed avrai la meglio sugli altri

Sei proprio sicuro di quello che dici?
R: Assolutamente si, è perfettamente così, sembravi un amico stupido come Google invece mi hai sorpreso, sei perspicace.

Google ha bisogno della SEO

Questa finta chiacchierata riassume esattamente quello che penso, ossia che Google non sia in grado di premiare i siti web di qualità e sopratutto che sia la causa principale per cui molti facciano spam di vario tipo pur di emergere in un sistema malato in cui Google mostra sempre e solo quei pochi siti web di cui si fida. Google sta facendo passi avanti, è il miglior motore di ricerca ma è veramente molto lontano dall’essere un motore intelligente, lavora sui testi, con la semantica valuta la rilevanza di un testo per una determinata parola chiave ma la qualità dei contenuti non è arte sua, non può assolutamente capire se un contenuto sia buono o meno.

La qualità Google può “pesarla” solo a livello di sito web , a livello di “fonte della notizia” quindi se due siti web scriveranno un articolo che parli esattamente della stessa cosa ai primi posti ci andrà senza alcuna ombra di dubbio il sito web di cui Google si fida di più e non il sito web con il contenuto migliore.

Google prova a capire se un testo sia migliore di un altro, ho fatto vari esperimenti e posso darvi qualche linea guida:

  1. I contenuti più lunghi piacciono di più a Google
  2. I contenuti con più approfondimenti (paragrafi con titolo ecc..) piacciono di più
  3. I contenuti con linking interna agli approfondimento (link su #id) sono preferiti
  4. I contenuti ricchi di immagini e link di approfondimento piacciono di più, non preoccupatevi di linkare in uscita se serve

Ad oggi l’unico modo per Google di stabilire il rapporto di fiducia con un sito web sono i link in entrata. Un profilo backlink pulito, di peso e di qualità certa può fare la differenza e farvi prevalere su qualsiasi competitor.

Questo comportamento di Google l’ho notato da quando è stato lanciato hummingbird, algoritmo nuovo e necessità di non fare figuracce quindi si sfrutta in maniera eccessiva il trust verso pochi siti di ogni settore, vi faccio alcuni esempi:

  • Settore Food, esce sempre Giallozafferano ai primissimi posti. Ma secondo voi, qualsiasi ricetta cerchiate, la migliore è sempre quella di Giallozafferano? Ovviamente no, ce ne sono sicuramente di migliori ma per Google è più comodo e sicuro mostrare quei risultati piuttosto che rischiare con i più piccoli.
  • Settore SEO, ultimamente esce sempre seoblog.giorgiotave.it prima di chiunque altro scriva argomenti simili. Anche questo è dovuto alla fiducia di Google verso il dominio giorgiotave.it e di certo non ai contenuti scritti che magari saranno buoni ma non sempre i migliori.
  • Settore Tecnologia, anche in questo caso ultimamente esce ovunque aranzulla.tecnologia.virgilio.it per qualsiasi cosa computer related cerchiate. Secondo voi ogni articolo scritto da Salvatore Aranzulla è di qualità superiore a quello di altri? Anche in questo caso la risposta è NO, il motivo è il dominio virgilio.it senza nulla togliere all’autore.
  • Settore Hotel, inutile dirlo, escono sempre i soliti 4 o 5 qualsiasi cosa cerchiate, hanno in contenuti o le offerte migliori di altri? No di certo, sono solo più affidabili per Google.

Conclusione

Google ha bisogno della SEO, senza un aiuto i suoi risultati di ricerca sarebbero sempre identici e spesso e volentieri di scarsa qualità. Chi ha contenuti di qualità deve assolutamente fare SEO e Link Building per ottenere quello che merita altrimenti rimarrà nell’ombra per sempre. Google non lo ammetterà mai ma solo grazie alla SEO potrà scoprire nuovi siti Big di cui fidarsi e da mettere tra i “preferiti” nella generazione delle SERP.

Google senza la SEO non potrebbe offrire alcuna opportunità ai siti web emergenti.




Fonte: www.ivanodibiasi.com

La sfida tra i 5 migliori CMS open source

Prima di iniziare a vedere una comparazione tra i migliori CMS open source, si impone una breve spiegazione su questi due concetti, a vantaggio dei neofiti della Rete.

Per “CMS (Content Management System)” si intende un software, implementato come applicazione di Rete, per creare e gestire contenuto HTML. E’ usato per gestire e controllare in maniera dinamica grandi quantità di materiale Web (documenti HTML ed immagini associate). Un CMS facilita la creazione di contenuto, il suo controllo e l’ editing. Si tratta in pratica di un sistema per creare e gestire “siti dinamici“, in opposizione ai tradizionali “siti statici” creati mediante la programmazione manuale con HTML/CSS/Javascript.

Per “open source” si intende che il codice sorgente del software CMS (o di qualunque altro software), è liberamente modificabile da chi lo utilizza: questa caratteristica assicura agli utenti la possibilità di personalizzare secondo le proprie esigenze architetture standard. Questa possilità non è invece offerta dai software “proprietari” in cui ogni modifica del codice sorgente può essere effettuata soltanto dai titolari o dietro loro licenza.

Detto questo, vediamo quali sono i 5 migliori CMS open sourceattualmente in circolazione, con una breve rassegna di alcuni dei siti più famosi costruiti con ciascuno.




1- WordPress

WordPress è la piattaforma di Web-publishing all’ avanguardia per quanto riguarda estetica, usabilità ed aderenza agli standard del Web. E’ sicuramente il CMS più utilizzato per la pubblicazione di Blog ma, grazie ad una foltissima comunità di sostenitori ed al numero straordinario di estensioni possedute, le ultime versioni hanno fatto di questo CMS un valido strumento anche per usi più complessi, almeno a partire dalla versione 3.2.

Siti in WordPress: E-bay, MTV, Plasystation, Yahoo!

2-Joomla

Joomla  è uno dei CMS che si piazza costantemente nei primi tre posti in tutti gli studi comparativi. Consente di costruire siti  Internet e potenti applicazioni online. Molti aspetti, compresa la sua facilità di uso ed estensibilità, hanno fatto di Joomla il software di costruzione di siti Internet più popolare della Rete. Come WordPress, anche Joomla è una soluzione open source disponibile gratuitamente per tutti.

Siti in Joomla: Toshiba, Burger King, Kellogg’s, Porsche, Nikon

3-Drupal

Drupal è un pacchetto software gratuito che consente a singoli o a community di utenti di pubblicare, gestire ed organizzare facilmente una vasta varietà di contenuti su un sito Web. Decine di migliaia di persone ed organizzazioni usano Drupal per la sua capacità di essere potente e flessibile allo stesso tempo. Rispetto a Joomla e WordPress, Drupal richiede un maggiore tempo di apprendimento per raggiungere il suo utilizzo ottimale. Ecco perchè, nonostante sia giudicato dagli esperti come il migliore in circolazione, è ancora meno usato rispetto ai suoi due diretti avversari.

Siti in Drupal: Ubuntu, Creative Comms Italia, Moby, Appel Nasa

4-Modx

Sebbene a livello di diffusione tra il “popolo della Rete” sia ancora unoutsider rispetto ai primi tre “big”, Modx è. a detta degli esperti, un CMS open source che possiede tutte le caratteristiche per emergere nel breve termine. La sua caratteristica principale è la grande personalizzazione che riesce a garantire nell’ aspetto di un sito, anche quando si tratta di grandi quantità di informazioni. E’ infatti molto utilizzato per la creazione di grandi portali tematici. Particolarmente apprezzabile anche la sua flessibilità in fatto di riscrittura degli URL e la sua capacità di essere, in generale, Seo-friendly.

Siti in Modx: Booth Jewett, Buiten Aardig, Hogarama

5-Typo3

Typo3 è un altro dei CMS emergenti che possiede grandi potenzialità al suo interno, e spopola tra gli esperti di programmazione, ma stenta a decollare relativamente alla “massa” del Web a causa della difficoltà di apprendimento. Tale circostanza dipende dal fatto che Typo3 si basa su un linguaggio dichiarativo, detto “TypoScript”, con il quale è necessario familiarizzare prima di ottenere soddisfacenti risultati da questo CMS. E’ tuttavia molto adatto per programmatori che hanno già esperienza nel campo, perchè consente di realizzaretemplate personalizzabili al 100%.

Siti in Typo3: Lufthansa, Omega, Lindt, Leica, Unesco

Naturalmente non è possibile dire in assoluto quale tra i CMS attualmente in uso sia il migliore: ciascuno ha punti di forza e punti di debolezza, che lo rendono più adatto per uno scopo specifico e meno per un altro. Molto dipende dall’ uso che si desidera farne e dall’ esperienza dell’ utente. La breve panoramica effettuata, quindi, si limita a stabilire quali sono i migliori secondo le statistiche dei “più usati” in Rete, fermo restando che, in tempi anche brevi, spesso nel giro di un paio di anni, la diffusione relativa dei CMS può variare notevolmente.




Fonte: www.prontointernet.net